mercoledì 8 luglio 2020

"Il nome della rosa" di Umberto Eco

Il nome della rosa è un romanzo scritto da Umberto Eco ed edito per la prima volta da Bompiani nel 1980.
Il libro può essere considerato un incrocio di generi, tra lo storico, il narrativo e il filosofico ed ha ottenuto un vasto successo di critica e di pubblico, venendo tradotto in oltre 40 lingue con oltre 50 milioni di copie vendute in trent'anni. Ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti, tra cui il Premio Strega del 1981, ed è stato inserito nella lista de "I 100 libri del secolo di Le Monde".

TRAMA
Ultima settimana del novembre 1327. Il novizio Adso da Melk accompagna in un'abbazia dell'alta Italia frate Guglielmo da Baskerville, incaricato di una sottile e imprecisa missione diplomatica. Ex inquisitore, amico di Guglielmo di Occam e di Marsilio da Padova, frate Guglielmo si trova a dover dipanare una serie di misteriosi delitti (sette in sette giorni, perpetrati nel chiuso della cinta abbaziale) che insanguinano una biblioteca labirintica e inaccessibile. Per risolvere il caso, Guglielmo dovrà decifrare indizi di ogni genere, dal comportamento dei santi a quello degli eretici, dalle scritture negromantiche al linguaggio delle erbe, da manoscritti in lingue ignote alle mosse diplomatiche degli uomini di potere. La soluzione arriverà, forse troppo tardi, in termini di giorni, forse troppo presto, in termini di secoli.

Il romanzo ha ottenuto un vasto successo di critica e di pubblico, venendo tradotto in oltre 40 lingue con oltre 50 milioni di copie vendute in trent'anni[1]. Ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti, tra cui il Premio Strega del 1981, ed è stato inserito nella lista de "I 100 libri del secolo di Le Monde".

Il romanzo "Il nome della rosa" di Umberto Eco in formato Pdf è presente insieme ad opere di altri autori nella sezione Pdf  del sito La Bibliotecaria di Modica.

lunedì 1 giugno 2020

Anche loro sono pecore di qualcuno

Giusepper Carosi: Pastore con gregge - olio su cartone 14x20 cm
Sempre più pazzi e spudoratamente crudeli questi governi (o meglio i loro burattinai): come fanno ad emanare decreti così allucinanti senza avere alcun rimorso? Sembra un incubo. Vogliono uccidere piano piano i ragazzi sia fisicamente (mascherine obbligatorie) sia socialmente e dal punto di vista umano (distanza sociale). 
C'è come la sensazione che questo covid sia un progetto, e se si prova ad immaginare il futuro, impostato secondo questo virus, per quelli che sopravvivono a questi attacchi, sarà orrendo. 
Un mondo fatto di persone malate e senza diritto di parola (le mascherine obbligatorie, i vaccini obbligatori servono a proprio a questo). Ma dove sono i medici??? 
Vogliono un mondo di individui separati, controllati, diffidenti, incapaci di collaborazione, di aiuto reciproco, di contatto affettivo e fisico (niente più abbracci, niente più coccole, niente più gesti affettuosi); e a tutto questo, già vogliono abituarli fin da piccoli, coi braccialetti sociali (ora con la luce, ma chissà, magari i modelli più avanzati avranno pure la scossa). 
L'addestramento alla distanza sociale serve a questo. Ma dove sono gli psicologi???
La distanza sociale forse serve anche a qualcos'altro, ad esempio per il riconoscimento facciale, la misurazione della temperatura e l'individuazione delle persone con sistemi di videocamere che stanno montando dappertutto, proprio come in cina. 
Ora forse si può cominciare a capire il perché hanno importato e continuano ad importare migliaia di ragazzi africani: per poterli sostituire ai nostri. 
Bisogna sperare solo in un ripensamento di coloro che hanno ideato tutto questo, o ad un ripensamento dei governi con il loro rifiuto di aderire a questo orribile progetto; oppure, ancora, sperare in un ribaltamento ad alti livelli dei poteri che hanno organizzato tutto ciò o forse, infine, bisogna sperare solo in noi stessi. 
Ma la gente deve rifiutare ciò che ritiene un male, un pericolo, o ciò che ritiene ingiusto per sé, per la propria famiglia e per la propria comunità. 
Forse solo se si lotta e si combatte tutti uniti: le famiglie, le comunità, i sindaci, le forze dell'ordine, i medici, i magistrati, gli insegnati... si potrà ottenere qualcosa. 
Forse si potrebbe ottenere di più con una resistenza pacifica ma determinata, flessibile ma ferma su alcuni punti importanti; resistenza portata avanti da un popolo tutto unito al di sopra delle divisioni. E, cosa più importante, non bisognerà seguire più alcun politico o imbonitore perché tutti... tutti hanno tradito. 
E' difficile immaginare altre soluzioni o altro in cui sperare; sappiamo solo che per raggiungere una tale consapevolezza, tutti - come dice spesso Mauro Biglino,
 - non dovremmo essere pecore, ma diventare pastori di noi stessi; e non ci si riferisce solo al popolo ma anche ai governi, ai politici, ai giornalisti, ai più alti in grado delle forze dell'ordine, dei militari, della magistratura, della sanità, della finanza ecc. perché anche loro sono pecore di qualcuno. 

Riflessioni ispirate dai fatti d'attualità e dalle conferenze e letture delle opere di Mauro Biglino




lunedì 18 maggio 2020

Dove sono gli eroi quando servono?




Tratto sempre dal libro di David Icke: "Il risveglio del leone. Umanità mai più in ginocchio". 
Parte II (Qui la Parte I)




Quando esco a passeggiare, spesso ascolto la musica di Bonnie Tyler. Tra tutte le canzoni che ha interpretato ce n'é una che si intitola: Holding out for a hero (Alla ricerca di un eroe). Il ritornello dice: "Ho bisogno di un eroe, sono alla ricerca di un eroe fino alla fine della notte". E' un brano bellissimo, ma ogni volta che lo ascolto mi viene in mente la più grande minaccia alla libertà umana: la popolazione va alla ricerca di un eroe. Quando lo facciamo, la "fine della notte" si presenta come un teppista in uniforme che bussa alla tua porta e ti chiede i documenti. Di eroi neanche l'ombra. Ecco come il dizionario definisce il termine di eroe:
1. Nella mitologia e nelle leggende, un uomo, spesso di stirpe divina, dotato di grande forza e coraggio, celebrato per le sue audaci imprese e favorito dagli dei.
2. Una persona divenuta celebre per aver compiuto gesta di coraggio o caratterizzate da una nobiltà di intenti, e specialmente che ha messo a repentaglio o sacrificato la propria vita.
Be', questo è ciò che riporta il dizionario, ma vorrei offrire un'altra definizione di "eroe". Siete voi. Sì quel piccolo VOI che si chiede: "Cosa posso fare?". Potenzialmente siamo tutti noi. Apparteniamo a una stirpe divina, poiché noi siamo Uno; siamo dotati di grande forza e coraggio che aspettano solo di essere attivati; e possiamo dedicare completamente noi stessi ad azioni caratterizzate da "nobiltà di intenti". Basta scegliere di farlo. 
Perché l'eroe deve sempre essere qualcun'altro? Il famoso "Tank Man" (L'uomo del carrarmato, il rivoltoso sconosciuto) ... dimostrò simbolicamente (e per alcuni minuti anche letteralmente) cosa può essere fatto quando abbiamo il coraggio di dire "No. Basta". Ma quello era un uomo soltanto, e ci saranno sempre uomini e donne che prenderanno posizione per ciò in cui credono, indipendentemente dalle conseguenze. La Coscienza non china il capo davanti alle conseguenze, perché esse non fanno parte dello stesso processo percettivo. Tutto ciò che conta è fare la cosa giusta. Quando lasciamo che in queste circostanze entrino in gioco le conseguenze, la libertà ne risulta sempre perdente, ogni volta. "Io farei quello che è giusto... ma..." Quel "ma" mette il potere nelle mani di coloro che ci stanno schiavizzando. BASTA CON I DANNATI "MA", BASTA CON LE DANNATE

La danza della non obbedienza




I passi che seguono sono estratti dal libro di David Icke: 

"Il risveglio del leone. Umanità mai più in ginocchio". 
In questo momento storico, forse ciò che dice David è proprio quello che ci serve per non soccombere e per emergere. (Qui la parte II) 



NIENTE SOMMOSSE, NIENTE VIOLENZA
Il sistema vuole che reagiamo alle ingiustizie insorgendo, e molti cadono nel tranello. Per introdurre nel mondo uno stato di polizia a tutti gli effetti occorre una scusa, e coloro che disperati organizzano rivolte (invariabilmente istigati da agenti provocatori) sono soltanto il pretesto che il sistema va cercando. ...
Dietro le quinte. pronti a intervenire, ci sono già gli agenti provocatori, e gli "idioti vantaggiosi", istruiti per dare il via ai tumulti e alle sommosse civili che stupidamente si pensa servano a sfidare l'ordine esistente. Ma l'ordine esistente è stato creato dalla stessa rete di famiglie degli illuminati che cercano di creare il "nuovo ordine". Come sempre per ottenerlo hanno bisogno della nostra cooperazione. Chi sceglierà di insorgere per reagire a ciò che sta accadendo e incoraggerà anche altri a farlo, cadrà dritto dritto nella trappola appositamente preparata. Fate in modo che tutti lo sappiano e non abbiano dubbi in proposito. Gli agenti provocatori del governo e dell'esercito ne sono già al corrente; gli idioti vantaggiosi no, ma è ormai tempo che se ne rendano conto. Scontri e tumulti cui vogliono assistere - il caos - verranno istigati tramite l'insediamento di uno stato di polizia con coprifuoco, incarcerazioni senza processo, esercito nelle strade e l'attivazione di campi di concentramento per "dissidenti", di cui io e molti altri già da lungo tempo abbiamo predetto l'avvento. L'unico modo per fermare tutto questo consiste nel non reagire come essi vogliono che facciamo, con violenza e ostilità sia verso lo Stato che nei confronti gli uni con gli altri. Quante rivoluzioni

martedì 17 marzo 2020

1984 di George Orwell

Inizia oggi un'altra rubrica: Libri in Pdf consigliati. 
Si tratta di alcuni libri in formato Pdf o E-book da poter leggere anche sul cellulare. 
Periodicamente ne consiglierò qualcuno. Questo ed altri sono reperibili sul sito della Bibliotecaria di Modica
La rubrica inizia con questo Libro in Pdf "1984" è la più famosa e conosciuta opera di George Orwell. Scritto nel 1949, il libro è considerato una delle più lucide rappresentazioni del totalitarismo.

L'azione si svolge in un futuro prossimo del mondo (l'anno 1984) in cui il potere si concentra in tre immensi super stati: Oceania, Eurasia ed Estasia. Al vertice del potere politico in Oceania c'è il Grande Fratello, onnisciente e infallibile, che nessuno ha visto di persona ma di cui ovunque sono visibili grandi manifesti. Il Ministero della Verità, nel quale lavora il personaggio principale, Smith, ha il compito di censurare libri e giornali non in linea con la politica ufficiale, di alterare la storia e di ridurre le possibilità espressive della lingua. Per quanto sia tenuto sotto controllo da telecamere, Smith comincia a condurre un'esistenza "sovversiva". 

giovedì 5 dicembre 2019

Il Mondo Nuovo - Ritorno al Mondo Nuovo di Aldous Huxley

Il Mondo Nuovo - Ritorno al Mondo Nuovo di Aldous Huxley sono due opere della prima metà del 1900.  Il primo pubblicato nel 1932 il secondo nel 1958. 
Il brano che segue è stato estratto da "Ritorno al mondo nuovo". 
Leggendo entrambe le opere è impressionante come Huxley, 80-60 anni prima, sia riuscito a immaginare ciò che già si è verificato e ciò che forse si verificherà. (Qui si può trovare il Pdf)

"Può darsi benissimo che un uomo sia fuori del carcere, eppure non libero; che non subisca alcuna costrizione fisica, eppure sia psicologicamente prigioniero, costretto a pensare, sentire, agire come vogliono farlo pensare, sentire, agire i rappresentanti dello Stato nazionale, o di un qualche interesse
privato entro la nazione..... la persona il cui cervello sia stato fatto prigioniero ... non può essere in condizione di reclamare contro la propria prigionia. Tale è la natura della costrizione psicologica che chi la subisce serba l'impressione di agire di propria iniziativa. La vittima della manipolazione mentale non sa d'essere vittima. Invisibili sono le mura della sua prigione, ed egli si crede libero. Solo gli altri vedono che egli non è libero. La sua è una servitù rigidamente obbiettiva. ... Ma può esservi una legislazione preventiva: una legge che vieti la tratta psicologica degli schiavi, uno statuto che protegga la mente umana contro quelli che senza scrupoli conducono la propaganda tossica,  modellato sugli statuti che proteggono il corpo umano da coloro che senza scrupoli spacciano cibi
adulterati e droghe pericolose. Per esempio può e a mio avviso dovrebbe esistere una legislazione che limiti il diritto dei funzionari pubblici, militari e civili, di sottoporre il pubblico coatto da loro comandato o custodito all'insegnamento durante il sonno. Può e a mio avviso dovrebbe esserci una
legislazione che proibisca l'uso della proiezione subliminale in luoghi pubblici o sugli schermi televisivi. Può e a mio avviso dovrebbe esserci una legislazione che impedisca ai candidati politici di spendere oltre una determinata somma per le campagne elettorali e proibisca il ricorso alla  propaganda di tipo antirazionale, vanificando l'intero processo democratico.
Una siffatta legislazione preventiva può far del bene; ma se crescono di vigore le grandi forze impersonali che oggi minacciano la libertà, quella legislazione non può giovare a lungo. La migliore fra le costituzioni, le migliori leggi preventive non gioveranno contro il sempre maggior 
incremento della sovrappopolazione e della superorganizzazione imposta dal crescere del numero e dal progresso della tecnologia. Le costituzioni non si abrogheranno e le buone leggi resteranno nel codice; ma tali forme liberali serviranno solo a mascherare e ad abbellire una sostanza profondamente illiberale.
Crescendo senza controllo popolazione e organizzazione, è probabile che nei paesi democratici noi assisteremo al rovescio del processo che fece dell'Inghilterra una democrazia, serbando intatte le forme esteriori della monarchia. Sotto la spinta continua della sovrappopolazione e della superorganizzazione, crescendo l'efficacia dei mezzi per la manipolazione dei cervelli, le democrazie muteranno natura; le antiche, ormai strane, forme rimarranno: elezioni, parlamenti, Corti Supreme eccetera. Ma la sostanza, dietro di esse, sarà un nuovo tipo di totalitarismo non violento.
Tutti i nomi tradizionali, tutti i vecchi slogan resteranno, esattamente com'erano ai bei tempi andati. Radio e giornali continueranno a parlare di democrazia e di libertà, ma quelle due parole non avranno più senso. Intanto l'oligarchia al potere, con la sua addestratissima élite di soldati, poliziotti, fabbricanti del pensiero e manipolatori del cervello, manderà avanti lo spettacolo a suo piacere".

Queste due opere, in formato pdf (insieme ad altre che potrebbero interessare) saranno regalate a coloro che richiederanno il servizio: "La Bibliotecaria a domicilio"

Più avanti pubblicherò qualche altro estratto delle opere di Huxley